New Delhi - Si intitola “One Mother, Many Mother Tongues” la mostra che sarà aperta al pubblico allo Humayun's Tomb Museum di New Delhi fino all’8 agosto. Il progetto espositivo nasce dall’intuizione che, attraverso epoche e geografie lontane, l’immagine della madre con il bambino costituisca una delle narrazioni visive più persistenti della storia umana. Dalle Mater Matuta dell’antica Roma alle raffigurazioni indiane di Hariti, fino alle Madonne rinascimentali si dispiega una continuità iconografica e simbolica che attraversa il Mediterraneo e l’Asia, il paganesimo e il cristianesimo, il mito e la devozione. La mostra propone una lettura comparata che non intende stabilire filiazioni dirette, ma rivelare consonanze profonde: la postura seduta come trono naturale, il bambino come segno di futuro e vulnerabilità, il corpo femminile come soglia tra mondo terreno e dimensione trascendente. Attraverso sculture, dipinti e apparati di confronto visivo, il percorso evidenzia come l’archetipo della madre con figlio si trasformi senza mai dissolversi, adattandosi ai sistemi simbolici di ogni cultura. L’esposizione invita il visitatore a riconoscere, al di là delle differenze religiose e stilistiche, una medesima narrazione universale: la maternità come atto fondativo, come gesto che tiene insieme fragilità e speranza, memoria e futuro. La mostra è organizzata dall’Ambasciata italiana e dall’Istituto italiano di cultura di New Dehli in collaborazione con lo Humayun's Tomb Museum. (9colonne)
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